giovedì 11 dicembre 2014

Risi e bisi

Un piatto veneto per eccellenza è " risi e bisi". 
A dir la verità il vero piatto l'ho mangiato un paio di volte ed era più bisi che risi ^^
Credevo che la fautrice del piatto abbondasse troppo col condimento ma dopo aver ricercato la ricetta ,più simile a quella di una volta, di piselli ce ne sono in abbondanza.
La ricetta prevede i piselli freschi ma, vista la stagione, quelli surgelati andranno benissimo.

Ingredienti :
- 500gr di piselli
- 40 gr di burro
- 1 cipolla bianca
- 100 gr di pancetta piuttosto grassa
- 300 gr di riso vialone
- 2 cucchiai di olio evo
- 1 litro di brodo vegetale 

Fate sciogliere il burro ed aggiungete la pancetta e la cipolla tritate finemente, appena la cipolla imbiondisce aggiungete i piselli e lasciateli soffriggere almeno una ventina di minuti a fuoco basso.
In un tegame a parte far scaldare il brodo vegetale.
Aggiungere il riso al soffritto di piselli, aggiungere l'olio extravergine d'oliva e far insaporire per un paio di minuti rimestando il riso.
Cominciare ad aggiungere il brodo un paio alla volta e rimestare di tanto in tanto facendo attenzione a non farlo asciugare troppo.
Aggiustare di sale e pepe a proprio gusto.
Cuocere per 20 minuti e servire caldo.

In uno di quei famosi calendari in casa di nonna di Frate Indovino c'era una frase che recitava :


" Nel convito immortale dei campi Elisi
si gustano soltanto risi e bisi "

lunedì 1 dicembre 2014

Torta di patate

Un dolce polesano per eccellenza è la torta di patate.
Buonissima!
Di solito si mangia in prossimità delle feste natalizie o comunque dopo l'autunno.
A seconda della zona la si trova fatta sia con patate normali che con patate americane o patate dolci ( in questo caso diminuire la dose di zucchero)


Ingredienti :

600gr di patate
180 gr di farina 00
3mele
1/2 bicchiere di latte
100 gr di uvetta
100 gr di fichi secchi
80 gr di zucchero ( 70 se si usano le patate dolci)
2 uova
pangrattato
burro
sale


Lessate le patate, sbucciatele e passatele con lo schiacciapatate. 
Mettetele in una terrina con la farina setacciata, le mele sbucciate e tagliate a dadini, i fichi tritati ed il latte. 
I tuorli lavorateli con lo zucchero sino a quando saranno una crema ed aggiungerli.
Ammollate in acqua tiepida per almeno una mezz'ora l'uvetta. 
Montate gli albumi a neve con un pizzico di sale. 
Scolate l'uvetta ed infarinatela velocemente. 
Aggiungere gli albumi montati con movimenti dall'alto verso il basso per non sgonfiarli e l'uvetta.
Scaldare il forno a 180°, imburrare una teglia rettangolare e ricoprire di pan grattato.
Versare il composto e infornare per un'ora circa.
Lasciar raffreddare e tagliare a quadrotti.
servitela con un buon te e ciuffi di panna montata
Buon appetito ^^


lunedì 24 novembre 2014

Fegato alla Veneziana

Un altro piatto forte della tradizione culinaria veneta è il fegato.
Il più conosciuto in assoluto è il fegato alla veneziana detto anche " figà aea venexiana".
Si può usare fegato di vitello, di manzo o di maiale.
Il più gustoso ed economico è sicuramente quello di maiale e ,parlando di un piatto della tradizione contadina, secondo me era quello più usato dai nostri avi.



Dosi per quattro persone :
- 600gr di fegato 
- 4 cipolle bianche
- 1/2 bicchiere di vino bianco
- Olio o burro
- sale e pepe

Tagliare sottilmente le cipolle e metterle in una padella con un bel giro d'olio, aggiungere 1/2 bicchiere d'acqua e lasciarle appassire per una decina di minuti facendo attenzione a non bruciarle, l'acqua si deve asciugare e solo dopo si aggiunge il vino e si fa evaporare l'alcol.
Nel frattempo lavare velocemente il fegato ed asciugarlo bene. 
Tagliarlo a striscioline ed aggiungerlo alle cipolle poco dopo l'aggiunta del vino.
Cuocere velocemente a fuoco vivo per 7/8 minuti al massimo aggiustando solo alla fine di sale e pepe.
Il sale infatti estrae l'acqua dalla carne/frattaglia e se si mette si dall' inizio cottura si rischia di avere un piatto secco e stopposo... la famosa "soletta da scarpa"!

Questa è la versione che più si avvicina all'originale, io sinceramente aggiungo un cucchiaio di concentrato di pomodoro e per far appassire le cipolle metto un poco olio e un po' di burro per dare cremosità al piatto. Raramente avanza, però vi consiglio di riscaldarlo poco altrimenti il fegato diventerà duro e gommoso se fatto cuocere troppo.
Se avanzasse del sughino provatelo come condimento di tagliatelle fresche .




Un'ottimo accompagnamento è una polentina morbida o fatta per tempo, lasciata rassodare, tagliata a fette e fatta leggermente abbrustolire o in padella o nella piastra.
Qui nella foto c'è un cuoricino di polenta ai funghi porcini.

Come dicevo sopra questa è la ricetta simil originale ma ho trovato versioni in cui le fette di fegato vengono precedentemente passate in pangrattato, mischiato a prezzemolo e aglio, e fatte dorare nel burro, In un tegame a parte si preparano le cipolle appassite con un po' di brodo e olio. Il tutto si "assembla" a fine cottura aggiustando di sale e pepe.

Un'amica mi diceva che sua nonna era solita mettere assieme alle cipolle una mela sbucciata e tagliata sottilissima, il suo uso addolciva il gusto, per alcuni, troppo forte del fegato.

Per chi fosse curioso la versione padovana prevede una marinatura delle striscioline di fegato nel latte per un paio d'ore. Si aggiunge sempre alle cipolle come nella versione veneziana e si condisce aggiungendo una manciata generosa di prezzemolo fresco.

La versione agrodolce prevede la panatura delle strisce di fegato passandole nella farina, poi nell'uovo sbattuto e nel pangrattato. Si friggono in olio bollente sino a quando son dorate, si adagiano in un piatto e vengono spruzzate abbondantemente con un buon aceto bianco o del succo di limone.

lunedì 17 novembre 2014

Christmas Foodblogger swap

Dopo aver visitato questo  blog " Photo and food" molto carino ho deciso di partecipare al suo Christmas Foodblogger swap .




Mi relazionerò con un altro foodblogger scambiandoci doni mangerecci.
Trovo sia un ottimo modo di mettermi alla prova e poi lo scambio lo trovo simpatico.
Il Natale si avvicina....


Aggiornamento del 4 Dicembre 2014

pacchettino spedito con un pieno di pensierini gastronomici ^^


Ed oggi ho ricevuto un pacchettino a mia volta da Erika che ringrazio qua pubblicamente per le meravigliose cose ricevute oggi ^^




domenica 16 novembre 2014

"La pinza onta"

Una focaccia che tutti i veneti conoscono è la pinza onta.
E' una tradizione importante legata alla cucina contadina e purtroppo sta scomparendo dalle nostre tavole.

Spesso vengono aggiunti anche i ciccioli che sono ottenuti dalla lavorazione del grasso del maiale nella preparazione dello strutto.
Io ho sempre mangiato una pinza alta e morbida fatta dalla mia mamma e questa è la sua ricetta :

PINZA ONTA DI MAMMA FRANCA

- 500gr di farina 00

- 1 cubetto di lievito fresco o una bustina di lievito secco

- 2 cucchiai di strutto

- 1 cucchiaio d'olio

- 100gr di panna da cucina

- 250ml di acqua tiepida

- 10/12 gr di sale

Sciogliere il lievito in metà acqua (125ml)

Setacciare la farina sulla spianatoia, fare un buco al centro dove verserete la panna, l'olio ed il sale. Cominciate ad impastare aggiungendo man mano l'acqua con il lievito e se serve anche l'acqua rimanente. Lavorate sino ad ottenere una pasta elastica, sbattetela con forza per un paio di minuti sulla spianatoia e mettetela a riposo in un luogo tiepido per un paio d'ore.

Quando l'impasto è raddoppiato cominciate a sbatterlo di nuovo sul piano di lavoro per un po' e impastare energicamente aggiungendo lo strutto ammorbidito.
Prendete la placca da forno coperta da carta forno e stendete la pasta in forma rettangolare. Lasciate riposare un'altra oretta.
Scaldare il forno a 180° in modalità statica.
Prima di infornarla incidete la pinza con tagli longitudinali in modo da creare tanti piccoli rombi e bucherellate la pasta con in coltello.
Infornare per circa 45 minuti o sino a quando la pinza è dorata.






Credevo che fosse tutto qui e invece...
Chiedendo ad amici, parenti ed a mia suocera ,che cucina piatti tipici da sempre, si è aperto un dibattito e da lì innumerevoli versioni.
Chi usa molto più strutto eliminando del tutto olio e panna, chi aggiunge ciccioli secchi spezzettati, chi come mia suocera mette dentro 1 bella cipolla tagliata non troppo sottile fatta appassire con lo strutto 100gr circa ( una volta intiepidito metterà tutto dentro alla pinza) e 150gr di ciccioli freschi tritati ottenendo una pinza più bassa e friabile.
Poi c'è chi mette il rosmarino dentro o chi sopra.
Insomma basta spostarsi un po' nella nostra provincia o solamente da famiglia a famiglia per trovare differenze a volte essenziali.

Se qualcuno ha voglia di condividere i suoi "segreti" per la pinza onta è il benvenuto :-)





lunedì 10 novembre 2014

Roselline di pasta ripiene di salsiccia, zucca ed emmentaler

Tempo fa ho visto in un sito ( mi perdonerà ma non ricordo assolutamente il nome ) come creare con un dischetto di pasta una specie di rosellina da riempire e dorare al forno.
Così ho deciso di trasformare le mie classiche polpette con salsiccia, zucca e emmentaler in qualcosa di più sofisticato e bello da vedere. ^^
Ottime come antipasto o come spuntino per l'aperitivo.
L'emmentaler grazie al suo sapore deciso, ma tendente al dolce, a mio parere sta ottimamente con la zucca e si abbina al gusto forte e sapido della salsiccia.
Il vero Emmentaler si riconosce dall'occhiatura e dal simbolo della croce elvetica rotonda con raggi attorno tipo sole. Ottimo servito freddo si presta benissimo alla cottura dove fonde e si amalgama bene con gli altri ingredienti.

L'Emmentaler usato è stato gentilmente offerto da http://www.formaggisvizzeri.it/ per il contest




Con questa ricetta partecipo al contest di formaggi svizzeri noicheeseamo promosso dal sito peperoniepatate







Ingredienti per dodici roselline di pasta :
- 200gr di farina 00
- 50ml di acqua
- un cucchiaio abbondante di olio evo
- sale q.b

Setacciare la farina , aggiungere il sale e mescolare velocemente con acqua e olio sino ad avere un composto liscio e compatto da mettere in frigo una mezz'oretta coperto da pellicola.
Tirare fuori e dividere l'impasto in dodici palline da stendere sottili con il mattarello, se non venissero belle rotonde aiutarsi con un coppapasta.
Fare 4 piccoli tagli sulla pasta così:



Per il ripieno 
- 150 gr di salsiccia all'aglio
- 60 gr di emmentaler
- 50gr di zucca a dadini
- 1 uovo
- pepe

Spezzettare bene la salsiccia e farla rosolare in una padella antiaderente assieme alla zucca a dadini per far prendere sapore almeno una decina di minuti scolando il sughino in eccesso.
Nel frattempo tagliare il formaggio emmentaler a dadini non troppo piccoli.
In una ciotola mescolare la salsiccia con la zucca raffreddata, l'uovo ed il formaggio, aggiustare di pepe.

Posizionare il ripieno al centro della pasta e richiudere prendendo un lato per volta e avvolgere il ripieno 

sino ad ottenere questo risultato



Infornare a 200° per 10/15 minuti sino a quando la pasta risulterà dorata e croccante e buon appetito!!!

P.s. nel ripieno non ho aggiunto volutamente il sale dato che sia la salsiccia che l'Emmentaler sono molto saporiti e si rischia di rendere il piatto salatissimo.











mercoledì 5 novembre 2014

Zuppa di cipolle

In autunno arriva la voglia di zuppe buone e saporite.
Ingredienti semplici si posso trasformare in piatti che fanno venire l'acquolina.
La zuppa di cipolle, contrariamente a ciò che può sembrare, è delicata e per nulla indigesta.
Me l'ha fatta apprezzare la mia mamma tanti anni fa ed ora non posso che condividerla con voi.
Sicuramente farete bella figura con i vostri ospiti con questa ricetta facile ma di sicuro effetto.


Il Gruyere usato è stato gentilmente offerto da  formaggi svizzeri per il contest


Con questa ricetta partecipo al contest di formaggi svizzeri noicheeseamo promosso dal sito peperoniepatate





Ingredienti per 4 persone

500 gr di cipolle bianche affettate sottili
50gr di farina
80gr di burro
1 litro e 1/2 di brodo vegetale
120gr di gruyere tagliato a fette sottili
1 filoncino di pane raffermo
sale e pepe q.b.

Far rosolare dolcemente le cipolle nel burro, appena appassiscono aggiungere poco alla volta la farina setacciata e mescolare bene per amalgamare ed evitare grumi.
Bagnate spesso col brodo caldo ( mi raccomando aggiungere sempre il brodo già caldo ) avendo cura di mescolare bene sino ad arrivare al litro abbondante.
Lasciar cuocere a fiamma dolce per circa 35-40 minuti rimestando di tanto in tanto.
Regolare di sale e pepe.
Scaldare il forno a 180° con la modalità grill.
Versare la zuppa in tegamini individuali, coprire con il gruyere a fettine sottili ed infornare sino a quando la superficie prende colore e gratina appena.
In una padella antiaderente mettere una noce di burro con un po' di erbette aromatiche ( ne basteranno veramente pochissime una punta di cucchiaino)  e far tostare il filoncino tagliato a fette spesse.
Togliere i tegamini dal forno e aggiungere il pane come guarnizione oppure ,se si preferisce, servirlo su un piattino a parte.
Il gruyere, grazie al suo gusto intenso, si sposa benissimo con la nota dolce delle cipolle cotte a lungo, un'altra caratteristica molto golosa di questo formaggio è la pasta filante una volta sciolto, quindi appena si affonda il cucchiaio nella zuppa avremo un connubio di crema e formaggio goloso che conquista.
Non posso che augurarvi
Buon appetito!



sabato 1 novembre 2014

Tortini morbidi cioccolato e castagne con salsa di mele alla cannella

La farina di castagne è un ingrediente spesso sottovalutato.
A volte succede  con le pulizie di "riesumare" ,dal fondo della credenza, un pacchettino con una manciata di farina di castagne e ti spremi le meningi su come utilizzarla.
Sono nati questi tortini circa 10 anni fa  e son piaciuti talmente tanto che in autunno ormai li rifaccio volentieri.



Non differiscono molto dagli americani brownies (come colore e consistenza) e questo fa pensare che tutto il mondo è paese!

Ingredienti per 4 tortini :
200gr di cioccolato fondente
2 uova
65gr di farina di castagne
130 gr di zucchero di canna
80gr di burro fuso
50 gr di farina di mandorle o mandorle tritate grossolanamente ( qua va a gusti o a quello che avete a disposizione)
1/2 cucchiaino di bicarbonato

Per la salsa :
4 belle mele golden
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino raso di cannella

Forno ventilato a 160° o statico a 170° per 25 minuti

Sciogliere a bagnomaria burro e cioccolato mescolando spesso e facendo attenzione a non scaldare troppo altrimenti diventerà amaro ed il retrogusto sarà "bruciacchiato".
Mettere in una ciotola capiente lo zucchero e versarci sopra il cioccolato fuso, mescolare bene ed aggiungere le mandorle ed un uovo alla volta sino a quando saranno ben amalgamati. In ultima aggiungere la farina di castagne e il bicarbonato.
Riempire a metà gli stampini ( in cottura si gonfieranno e rischiate fuoriuscite poco eleganti)
ed infornare.
Nel frattempo potete pelare e tagliare le mele a pezzettini, metterli in una pentola antiaderente e farli andare a fuoco dolce sino a quando tendono a disfarsi, aggiungere lo zucchero e la cannella.
Aspettare che i tortini si raffreddino per sformarli e aggiungere la salsa di mele.
Io consiglierei di non mettere proprio zucchero nelle mele, il contrasto tra il dolce del tortino e l'acidulo delle mele è gradevolissimo ed alla fine ecco che arriva la cannella.
Con questa ricetta partecipo al  concorso





ed anche “Con questa ricetta partecipo al contest Ricette d'Autunno”
Contest Ricette d’Autunno








lunedì 20 ottobre 2014

Coppette con crema di zucca

Oggi ho creato una ricetta per il contest "Ricette d'Autunno" della blogger Alex di C'è crisi, c'è crisi! ^^
E' tempo di zucca ed il mio giardino mi ha omaggiata di tanti splendidi esemplari.




Purtroppo a casa sono l'unica consumatrice di tale meraviglia e dovevo trovare una ricetta che ingolosisse anche il marito.

Mi sono lanciata in un esperimento fatto di ricordi e incastri di varie ricette dai libri della nonna.

Le coppette con crema di zucca 


Per 6 coppette :

-100 gr di farina 00

-120 gr di burro
- 80 gr di zucchero a velo
- 3 albumi
- 20 gr di cacao amaro
- un pizzico di sale

Lavorare la farina con il burro ammorbidito, lo zucchero a velo, il cacao, gli albumi ed un pizzico di sale sino ad ottenere una crema abbastanza soda. Scaldare intanto il forno a 200°. Disegnate su carta forno dei cerchi per aiutarvi a stendere la crema in uno strato non troppo sottile. naturalmente andrete meglio se siete già poggiati sulla placca da forno. Infornate per 5 minuti , ancora caldi alzateli con una paletta ed adagiateli dentro a delle formine rotonde dandogli la forma di crostatine o fiori.

Mi raccomando sottili o avranno la consistenza di un pancake ( l'ho combinata con la prima infornata... buoni ma decisamente poco lavorabili)



per la crema :


-600 gr di zucca a pezzetti da lessare
- 250gr di panna montata fresca
-50 gr di Amaretti
- 2 cucchiai di Liquore Strega ( o quello che più vi aggrada)



Lessate la zucca al vapore e passatela col passaverdure raccogliendola in una ciotola a cui aggiungerete gli amaretti sbriciolati, il liquore e per ultima la panna montata. Questa va amalgamata con un movimento dall'alto verso il basso per non smontarla.
Riempire le coppette e decorare a piacere. Lasciatele in frigo per un paio d'ore prima di servire.

E con questa ricetta partecipo al contest :
Contest Ricette d’Autunno

sabato 22 marzo 2014

Asparagi con uova mimosa rivisitati

Un bel mazzo di asparagi bianchi richiamano i gusti primaverili. Come farli?
Con quello che c'è in casa no?

- 500gr di asparagi
- 3 uova sode
- burro
- una bella fetta di brie
- sale e pepe



Lavare, pelare bene i gambi e lessare gli asparagi ( possibilmente in piedi per no far rovinare le punte) in acqua leggermente salata.
Scolarli ancora sodi!
Lessare le uova, sgusciarle e tritarle ( ottimo il passaverdure se non avete il trita cipolla ) salare e pepare e se si vuole aggiungere del prezzemolo fresco.
Tagliare a pezzetti il brie ,dopo averlo privato della crosticina ( ottima ma non fonde in forno ).
Imburrare una pirofila, sistemate gli asparagi in uno strato unico e metter sopra i pezzetti di brie.
Con la funzione grill far fondere il formaggio ( serviranno circa 5 minuti a 180° ).
Mettere il tutto in un bel piatto da portata e coprire con le uova.
Ottimo con crostini caldi.
Il gusto del formaggio si sposa ottimamente con gli asparagi, provare per credere!

venerdì 7 marzo 2014

Pepite di tacchino al curry

Io amo le carni bianche ma ammetto che il tacchino tende sempre ad essere un po' secco e stoppaccioso.
Allora si cercano alternative.
E son nate le pepite :-)

Un bel pezzo di fesa di tacchino ( circa 600gr per 4 persone o 3 bocche buone come le nostre)
2 uova
pangrattato
farina di mais
curry ( poco se avete bimbi o non gradiranno molto)
2 scalogni
birra
sale e pepe




Tagliate a cubotti la fesa di tacchino e passatela nelle uova sbattute ,già salate e pepate, e poi nel pangrattato misto farina di mais ( quella per polenta ) e curry.
Per dare consistenza alle pepite vi consiglio la doppia panatura ovvero dopo la prima passata uovo e pangrattato ripetete l'operazione, così facendo resteranno più croccanti fuori e morbide dentro.
Fate appassire lo scalogno in un bel giro di olio d'oliva, aggiungere le pepite e sfumare con la birra.
Cuocete a fuoco medio per una ventina di minuti mescolando ogni tanto per permettere la doratura su tutti i lati e la birra rimasta formerà un bel sughetto denso.
Attenzione con il sale dato che la birra è già sapida di suo.
Servire e gustare! ^^

Se volete provare sono ottime anche con la paprika, la curcuma e per i più calienti peperoncino macinato.

domenica 2 marzo 2014

la mia "Finta carbonara"

Avviso subito i cultori della carbonara che è meglio non leggano questo post perchè potrebbero togliermi il saluto a vita :-)
Siccome l'arte dell'improvvisare e di usare ciò che c'è in casa è un mio credo a volte vengono le voglie e mancano i giusti ingredienti.
Quindi partono gli esperimenti e spesso ne escono delle belle cose.


Dosi per 4 persone :
- 500gr di spaghetti freschi 
- 200gr di salumi misti
- 3 uova intere
- pepe
- grana grattugiato
- mezzo bicchiere di birra

Lessare in abbondante acqua salata la pasta fresca (500gr sembrano tanti ma la pasta fresca pesa di più).
Nel frattempo tagliare a dadini i salumi ( chi non ha in casa pezzetti di salame o di mortadella, pancetta, coppa ecc.ecc.) farli rosolare senza nulla in una padella antiaderente. quando sono ben rosolati aggiungere la birra e farla sfumare un po', aggiungere del pepe e le uova sbattute.
Scolare la pasta e metterla nella padella assieme al condimento amalgamando bene ed aggiungere abbondate parmigiano. 
Impiattare e gustare!
Il sapore è ottimo e l'aggiunta della birra da una sapidità originale. 
Attenzione al sale (io di solito non salo le uova) perchè i salumi sono molto saporiti di loro.

martedì 18 febbraio 2014

Tigelle




Le tigelle sono facili e relativamente veloci da preparare. L'uso dello strutto non è per tutti ed ho scovato un'ottima variante :-)

- 500gr di farina 00
- 200 ml di panna da cucina
- 60 ml di latte
- 15 gr di lievito fresco
- 10 gr di sale


Mettere a sciogliere il lievito in un po' di latte tiepido.
Mettete a fontana la farina setacciata e versate nel centro la panna, il lievito e un po' di latte.
Lavorate l'impasto, aggiungete il sale e il restante latte sino ad ottenere una palla liscia ed elastica.
Mettete in una terrina coperta con un canovaccio e lasciar riposare per un paio d'ore.
Stendere la pasta non troppo sottilmente e ricavarne dei dischi con una ciotolina , nel frattempo scaldare una padella antiaderente sino a quando è bollente  (io solitamente non aggiungo olio) e cuocere le tigelle da ambo le parti non troppo a lungo o diventeranno secche e gommose.
Consiglio : prima di girarle attendere che si stacchino da sole dal fondo.
Potete mangiarle calde con salumi, crema di formaggi, carne trita rosolata con pomodoro, mousse di funghi ecc.ecc.
Durano un paio di giorni tranquillamente morbide e fragranti.
Buon appetito

giovedì 13 febbraio 2014

Soggettiva-mente: MAISONS DU MONDE

Un nuovo blog di opinioni e pareri su vari negozi e servizi :-)





Soggettiva-mente: MAISONS DU MONDE: Oggi voglio parlarvi di Maisons du Monde. Sono andata a visitare uno di questi punti vendita e sono rimasta piacevolmente colpita dalla me...

Un caffè speciale

Vi capita mai di acquistare il solito caffè e di scoprire che fa schiff, oppure ha un retrogusto diverso? Che fate? Lo buttate, lo riciclate?




Io ho trovato il modo di renderlo "speciale". Tutto è nato per non buttare via del caffè decaffeinato dal sapore quasi nullo. Adoro le spezie ed ho pensato : perchè non creare la mia miscela personale?Avevo della cannella, cardamomo, chiodi di garofano, anice stellato e pepe rosa. Le quantità variano in base ai gusti personali ma mi sento di raccomandare l'uso moderato di cardamomo e chiodi di garofano. In un bel mortaio ho pestato bene il tutto ,unito come tocco finale del cacao amaro ed il caffe e messo tutto in un bel barattolo a chiusura ermetica.Se decidete per un barattolo di vetro vi consiglio di tenerlo all'ombra o almeno non alla luce diretta del sole o il prodotto si deteriorerà in fretta. Da caffè "sciapo" a caffè speciale e richiestissimo! ^^
Naturalmente data la miscela si consiglia l'uso della moka.

sabato 8 febbraio 2014

Delizia di Pere e Mascarpone

Ieri ho guardato quelle povere pere e mi son chiesta cosa potevo farne?
In casa le mangia solamente mio figlio, quando gli pare, e le poverette stavano ad appassire sole e ignorate.
Ho scovato nei vari libri avuti in eredità dalla nonna una ricetta che ho riadattato per loro :-)


Ingredienti per la base :

- 150 gr di zucchero
- 150 gr di farina
- 3 uova
-1 pera a pezzetti
- 1 pera a fettine sottili
- la buccia grattugiata di mezzo limone
- 1 bustina di lievito per dolci.

Ingredienti per la crema :
- 2 tuorli
- 70 gr di zucchero
- 30 gr di farina 
-250 ml di latte
- la buccia grattugiata di mezzo limone
- 250gr di mascarpone


Mescolare le uova, lo zucchero,la farina, il lievito per dolci, la scorza di limone e 1 pera a pezzetti piccoli. Versare il composto in una teglia rettangolare foderata di carta forno livellandolo bene e mettere in forno preriscaldato a 180° per 15 minuti fino quando non prenderà colore ( in base a come cuoce il vostro forno). Tagliare una pera a fettine sottili e disporle su una teglia foderata di carta forno cospargendo con 2 cucchiai di zucchero di canna. Cuocere in forno con il dolce.
Sfornare e lasciare raffreddare.
Mescolare i 2 tuorli con 70 gr di zucchero e poi i 30 gr di farina mescolando bene. Scaldare 250 ml di latte e aggiungere la buccia di limone. Versare il latte piano piano nella crema e mescolare bene di continuo a fiamma bassa sino a quando non sarà densa. Lasciare raffreddare la crema.
Tagliare a metà il dolce raffreddato.
Mescolare la crema con 250 gr di mascarpone sino a quando sarà liscia ed omogenea, costruire il dolce partendo con uno strato di pasta poi la crema, ancora pasta, ancora crema ed infine la pera a fettine .
Mettere in frigo per qualche ora prima di servire.

mercoledì 29 gennaio 2014

Pane ciabatta con polish

Dopo un bel po' di prove finalmente ho trovato la ricetta giusta per un pane ciabatta casalingo degno di essere pubblicato :-)
Il pane ciabatta è della mia zona, è nato più di 30 anni fa in un panificio di Adria (RO) di proprietà del pilota Dr. Arnaldo Cavallari, ha una crosta croccante ed è molto alveolato all'interno.
Ci sono molteplici ricette nel web ma alcune proprio non hanno nulla a che vedere con la ciabatta, sicuramente anche la mia non sarà la vera ricetta ma forse ci son vicina!

Cominciamo con il primo impasto o polish.
Ingredienti:
- 200gr di farina 00 ( meglio se 0 ma non molto facile da trovare al supermercato)
- 100gr di farina manitoba
- 300gr di acqua
- 9 gr di lievito fresco oppure 95 gr di lievito madre

Sciogliere il lievito in acqua tiepida, setacciare la farina e mescolare bene con le mani. Metter a lievitare dentro un contenitore unto d'olio, coprire e lasciar riposare per  2 orette abbondanti.


Secondo impasto
Ingredienti:
- 500 gr di farina 00
- 100 gr di manitoba
- 370 gr di acqua tiepida
- 9 gr di lievito fresco ( oppure 110gr di lievito madre )
- 9 gr di miele
- 20 gr di sale
- olio evo
- farina di semola (grano duro)

Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida ed aggiungere il miele, versarci il polish e la farina setacciata. Solo alla fine aggiungere il sale.
Mescolare infarinandosi le mani e magari aiutandosi con una spatola, non aggiungere altra farina perchè l'impasto deve rimanere molto morbido.
Versare la pasta sul piano di lavoro infarinato.
Cominciate a raccogliere la pasta tirandola verso l'alto e verso di voi sbattendola con forza ( attente alla farina che vi potrebbe "imbiancare") . Impastare la pasta avanti e indietro, sù e giù, battetela, picchiatela insomma maltrattatela più che potete!
Così facendo si idrata e si da forza la glutine.
Non aggiungete ulteriore farina l'impasto deve rimanere sempre umido.
Dopo che avrete scaricato la rabbia :-) trasferite la pasta in una ciotola unta d'olio per un'altra ora.
Dopo questo tempo rimettete l'impasto sul piano di lavoro infarinato questa volta con la farina di semola.
Dategli una forma rettangolare e con una spatola tagliate delle strisce di circa 5 cm infarinate bene sempre con la semola e trasferite le strisce d'impasto sulla teglia con carta forno schiacciandone le estremità.
Lasciate lievitare coperto di nuovo per un'altra ora abbondante.
Preparate il forno a 220° con una ciotolina d'acqua e ghiaccio sul fondo da togliere a metà cottura ( 10 minuti ) infornare per 20 minuti e... buon appetito!

giovedì 9 gennaio 2014

Panzerotti di verza e funghi

Verza, verza e ancora verza!
Ecco un'altra ricetta per mangiarla e gustarla :-)

Ingredienti per la pasta :

200gr di farina ( meglio se mista integrale)
1/2 cucchiaino di sale
Acqua quanto basta
Olio per friggere

Mettete in una ciotola la farina, fate sciogliere il sale in un po' d'acqua  e versatela nella farina un poco alla volta. Con l’aiuto di un cucchiaio impastate la farina con l’acqua fino a ottenere una pasta soda e liscia (circa 150-170 ml), quindi formate una palla, riponetela in una ciotola, copritela e lasciatela riposare per 20 minuti.
Prendetela con le mani e lavoratela un po' sulla spianatoia infarinata, cominciate a tirarla sottile( ma non troppo) con il mattarello.


Ingredienti per il ripieno :
Una bella verza lavata e tagliata sottilissima
1 cipolla dorata
100gr di funghi champignon
100 gr di pancetta affumicata a dadini
sale
pepe
olio evo

In un tegame fate appassire la cipolla tritata con due cucchiai di olio evo, mettete la pancetta a rosolare, aggiungere un po' alla volta la verza ed i funghi precedentemente puliti con un panno ( mai lavarli sotto l'acqua corrente o si ammosciano)  a pezzetti in modo che rilascino l'acqua di vegetazione, aggiustare di sale e pepe. Cuocere per 10 minuti circa in modo che si fondano i sapori tra loro e si asciughino. Lasciar raffreddare

Prendere la pasta stesa e ritagliarne dei dischi grandi come un piattino da caffè, metter un cucchiaio di verza e sigillare i bordi con una forchetta.
Attendere che l'olio sia bello caldo e tuffare i panzerotti. Aspettare che siano ben dorati e scolarli su carta assorbente. Sono strepitosi tiepidi con una spolverata di sale in superficie.
Buon appetito!

mercoledì 8 gennaio 2014

cake pops


Alzi la mano chi almeno una volta ( o più di una) ha sfornato una torta buona ma decisamente bruttina... come fare?
Io ho scoperto i "cake ...pops" ovvero i lecca lecca di torta di facile realizzazione ed effetto assicurato realizzato con una base una torta soffice soffice.

Ingredienti per la torta:
- 100 gr di burro
- 100 gr di zucchero
- 150 gr di farina
- 2 uova
- 1 bustina di lievito per dolci

In una ciotola montate il burro ammorbidito con lo zucchero fino ad ottenere un impasto soffice e gonfio. Unite la farina setacciata con il lievito e un uovo.
Amalgamate il composto e unite l'altro uovo: impastate fino ad ottenere un composto uniforme.
Imburrate una teglia versatevi l’impasto e infornate per 1 ora a 170 gradi.
Sfornate e lasciate raffreddare completamente.



Ingredienti per i cake pops
- 60 gr di burro morbido
- 200 cioccolato da copertura ( fondente, bianco, al latte)
- 20 stecchini da lecca lecca o di legno ( quelli da spiedini tagliati in 4 pezzi)

Sbriciolate la torta e aggiungete il burro morbido. Create un impasto lavorabile e formate un rotolo da cui tagliare dei pezzi d'impasto che rotolerete tra le mani dandogli la forma di una pallina.
Mettete in frigo per mezz'ora. Intanto prendete un pentolino e riempitelo per 3/4 d'acqua, posizionateci sopra un altro pentolino con il cioccolato spezzettato e fatelo sciogliere dolcemente.
Una volta che le palline saranno abbastanza dure togliete dal frigo. Intingete lo stecchino nel cioccolato, infilzate una pallina ed immergetela nel cioccolato fuso. Ora potete appoggiarlo in un vassoio o attendere qualche secondo con lo stecchino tra le mani e infilzarlo in contenitore di carta. Potete aggiungere codette di zucchero per decorarli ulteriormente e lasciate libera la fantasia.
Ne diventerete dipendenti!!!!