martedì 8 dicembre 2015

Libri & Pasticci : Comfort Food di Jamie Oliver

Dopo giorni di silenzio torno con nuove avventure culinarie. Ho avuto il piacere di poter leggere e sfogliare il libro di Jamie Oliver.


Il suo modo di cucinare è molto creativo e pieno di gusti a volte sconosciuti a noi italiani .
Usa ed abbina moltissime spezie, tende ad usare il peperoncino come se non ci fosse un domani e ama stupire gli ospiti.
Come di consueto mi piace provare le ricette per farmi un'idea su ciò che dovrei valutare e allora cosa aspettiamo?

Ecco a voi il
POLLO SATAY


Ingredienti :
8 sottocosce di pollo spellate e disossate
4 lime
6 cipollotti
2 cucchiai di salsa di soia
6 cucchiai di burro d'arachidi
1 mazzetto di coriandolo fresco  30gr( ho usato quello secco perchè non l'ho trovato 1/2 cucchiaino)
1 pezzetto di zenzero
2 spicchi d'aglio
2 peperoncini freschi
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di curry
1/2 cucchiaino di cumino

Scaldate a fiamma media, facendo attenzione, il curry, il cumino e la curcuma per un minuti in padella senza null'altro, Priviamo dei semi i peperoncini e peliamo l'aglio e lo zenzero. Mettete tutto nel mixer compreso il coriandolo. Aggiungete il burro d'arachidi, la salsa di soia e le parti bianche del cipollotti, la scorza di due lime ed il succo di tre. Frullate il tutto e se necessario aggiungere un po' d'acqua . Tagliate le sottocosce in 4 pezzi e copritele con metà della salsa satay. Infilatele su spiedini e lasciate marinare in frigo per almeno 2 ore, meglio se tutta la notte.
Scaldate per tempo una piastra,versate un po' d'olio e sale su i due lati del pollo e posatelo sulla piastra . cuocetelo per 15 minuti circa o finchè non sarà bello abbrustolito e dorato girandolo spesso.

Questo piatto l'ho abbinato a

TORTILLAS DI QUINOA



Ingredienti :
300 gr di quinoa
1 cucchiaio di olio d'oliva
1 cucchiaino colmo di semi di finocchio
1 cucchiaino raso di lievito in polvere

* devo fare una piccola precisazione sulla quinoa. Prima di essere usata si deve sciacquare sotto l'acqua corrente per eliminare lo strato superficiale molto amaro. Operazione necessaria o il gusto sarà a dir poco orripilante!

Frullare la quinoa (lavata e ben asciugata) e i semi di finocchio nel robot da cucina sino a quando si sarà ottenuta una bella farina omogenea.
Tenetene da parte un paio di cucchiai e mescolare il resto con il lievito, l'olio e tanta acqua quanto basta per ottenere un impasto omogeneo anche se tenderà a sbriciolarsi mancando un elemento legante. Dividere l'impasto in quattro parti e formare delle palline che passerete nella farina messa da parte appiattendole e lavorandole sino a quando avranno lo spessore di un sottobicchiere. Prendete un piattino e ricavatene delle tortillas belle rotonde. Scaldate una padella antiaderente e quando è bella bollente posate le vostre tortillas e lasciatele dorare un minuto per parte. Una volta cotte posatele in un canovaccio e copritele sino a quando non le dovrete usare.

Se la devo dire tutta ho provato anche a fare i 
PARATHA
ovvero un pane non lievitato molto buono anzi buonissimo!!! 
300gr di farina integrale
300 gr di farina bianca
1 bella presa di sale marino
2 cucchiai di olio d'oliva
400 ml di latte parzialmente scremato

Mescolate il tutto ed impastate su un piano infarinato per qualche minuto.
Lasciate riposare per 20 minuti, dividete in 8 parti e stendete la pasta abbastanza sottile in un rettangolo che poi strofinerete con l'olio d'oliva e arrotolerete non troppo stretti in un cilindro e poi a spirale su se stesso. Appiattite col mattarello per ottenere una focaccina abbastanza sottile. Mettete un po' d'olio in una padella e scaldate i paratha 3 minuti per lato o sino a quando saranno ben abbrustoliti.



Tutte ricette promosse!!!





domenica 8 novembre 2015

Libri & Pasticci :Pan di Zenzero : Squisito!


Eccomi con una nuova ricetta tratta da un libro bellissimo che ho appena finito di leggere.
Il suo titolo è Squisito! e la ricetta del Pan di zenzero è all'altezza del titolo.
Naturalmente ho effettuato piccole varianti ma il risultato è stato ottimo comunque.
In rosso troverete i mie appunti e le mie variazioni.
Ho ridotto la quantità di zenzero, cardamomo e pepe, perchè a differenza degli americani è un gusto molto forte per i nostri palati e non siamo decisamente abituati. ^^
Sembra essere laboriosa ma ne vale la pena.





PER LA TORTA:
1/2 cucchiaino di pepe nero ( una punta di cucchiaino)
1/2 cucchiaino di chiodi di garofano interi
1/2 cucchiaino di cardamomo ( una punta di cucchiaino)
1/2 cucchiaino di cannella
2 tazze di farina
1 cucchiaino di cremor tartaro
1 cucchiaino  di bicarbonato di sodio
1/2 cucchiaino di sale
3 uova grandi
1 tuorlo grande
1 tazza di panna acida (trovate la preparazione sotto)*
170 gr di burro a temperatura ambiente
1 tazza di zucchero
2 pezzi grandi di zenzero fresco (pari a due tazze colme di zenzero grattugiato fine) io ne ho messo una tazza e già era saporitissima
La buccia grattugiata di 2 o 3 arance (un cucchiaio e mezzo,grattugiata)
150 gr di cioccolato fondente

panna acida *(100g di panna fresca liquida -100 gr di yogurt bianco non dolce e denso meglio lo yogurt greco -1 cucchiaino di succo di limone filtrato, mescolate tutto e tenete in frigo almeno per un'ora)

Preriscaldate il forno a 180°.
Imburrate e infarinate uno stampo da ciambellone da 20 cm. Ho usato una pirofila antiaderente rettangolare
Mescolate la farina con il cremor tartaro, il bicarbonato, le spezie e il sale in una scodella.
In un’altra scodella sbattete le uova e il tuorlo insieme alla panna acida.
Mettetele da parte.
Battete burro e zucchero in crema nel mixer finché il composto non è leggero, gonfio e quasi bianco. Ci vorranno circa tre minuti.
Grattugiate la radice di zenzero (e` tanto) e la buccia d’arancia.
Aggiungetele al composto di burro e zucchero.
Incorporate le uova e la farina, alternandole, al burro, finché il composto non si sarà amalgamato. Deve avere la consistenza di una mousse.
Versate l’impasto nello stampo e cuocete per quaranta minuti o fino a quando il dolce non è dorato e uno stecchino di legno non ne esce pulito.
Fate raffreddare nello stampo per dieci minuti.

Le seguenti parti le ho saltate non avendo il bourbon e per farlo mangiare pure al piccoli di casa.

SCIROPPO
1/2 tazza di bourbon
1/2 cucchiaio di zucchero
Mentre la torta si raffredda, fate bollire piano il bourbon con lo zucchero in un pentolino per circa quattro minuti. Dovrebbe ridursi della meta` . Spennellatene meta` sulla torta ancora nello stampo.
(il fondo della torta). Lasciate che si assorba per qualche minuto e poi rivoltate la torta su una griglia. Spennellate delicatamente il resto dello sciroppo sulla torta.

LUCIDATURA
3/4 di tazza di zucchero a velo, setacciato
5 cucchiai di succo d’arancia
Quando la torta si e` raffreddata, mescolate succo d’arancia e zucchero e spruzzatevi sopra il composto.

Ho sformato il dolce una volta freddo e l'ho tagliato a cubotti, lasciandoli tutti vicini ho versato sopra del cioccolato fondente fuso a bagnomaria, una volta che si è solidificato mi son ritrovata con dei pasticcini golosissimi.

Questa ricetta sarà la base per molte altre ricette soprattutto a tema natalizio!!!

Se volete leggere la recensione del libro in questione potete trovarlo qui!

domenica 4 ottobre 2015

Ciambella veneta

Nella tradizione contadina per salutare l'arrivo dell'Autunno le mamme e le nonne  preparavano dei dolci con gli ingredienti raccolti nel periodo. 
La mia nonna paterna preparava una ciambella dal sapore rustico e poco dolce che di solito "pucciavano" nel vino rosso novello o per i più piccoli nel caffelatte.
Ho voluto rifarla per mantenere vivo ricordi e tradizioni del nostro territorio.

Ingredienti :
- 400 gr di farina 1 frumenta
- 100 gr di farina di mais
- 100 gr di burro fuso
- 1 bicchiere di mosto o succo d'uva
- 6 uova
- 1 mela
- 100 gr di zucchero 
- 1 bustina di lievito
- 1 pizzico di sale

Setacciare le due farine e mescolarle al lievito, aggiungere i rossi d'uovo, il burro fuso ma non caldo, il bicchiere di mosto o succo d'uva e lo zucchero ed impastare sino ad ottenere un impasto omogeneo.
Montare a neve gli albumi con un pizzico di sale e incorporarli dal basso verso l'alto all'impasto.
Sbucciare la mela e tagliarla pezzi, nel frattempo scaldare una padellina antiaderente con due cucchiai di zucchero e metterci dentro la mela sino a quando comincia a caramellare.
Preparare imburrato ed infarinato uno stampo per ciambella, versare l'impasto e livellare, per ultimo versare sopra i pezzi di mela raffreddati.
Infornare in forno preriscaldato a 180° per un'ora circa.
Sfornare e lasciar raffreddare e ... buon appetito!



- Piccola accortezza per non far "sgonfiare" la ciambella farla raffreddare capovolta. Se esce dallo stampo per non schiacciarla adagiarla sopra il collo di una bottiglia coperta da uno strofinaccio da cucina
- Non è molto dolce proprio perchè abituati a "pucciarla" in vino o caffelatte ma si può aumentare la dose di zucchero
- La mela è stata una mia aggiunta per soddisfare gli uomini di casa e sembrano averla gradita ^^


Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Grandi Molini Italiani


lunedì 28 settembre 2015

Crema di zucca ricetta base


Salve a tutti, scusate la latitanza ma mille impegni occupano le mie giornate :-)
In questo periodo le zucche nascono e prolificano numerose e .... piacciono solo a me in famiglia!
Quindi come posso farle in modo veloce ma gustoso senza per forza dover mettere su padelle diverse per ogni componente della famiglia? 
Ma grazie ad un elettrodomestico demonizzato e spesso dimenticato come il microonde!
Io lo uso per cucinare la verdura quando ho poco tempo e l'ho sempre ringraziato come un salva mamma/moglie/casalingadisperata/nonohotempoperfaretutto.

Quindi perchè non preparare una crema di zucca "base" da riutilizzare poi in un secondo momento per zuppe e risotti ?

Ingredienti : 
- 500 gr di zucca pulita ed a pezzi
- 1 cipolla bianca a fettine
- 1 zucchina a fette
- 1 carota pulita e a fettine
- 100 ml di acqua
- 1 pizzico di sale grosso 

Mettere tutto in una pirofila con coperchio di pirex o un contenitore adatto al microonde sempre con coperchio.
Mettere il microonde alla massima potenza per 13 minuti ( sul mio bastano ma date comunque un occhio alla potenza del vostro che potrebbe essere troppo o troppo poco).
Non serve girare o mescolare tutto si cucina alla perfezione, la zucca è pronta quando con la forchetta si spappola.
Aspettare che si raffreddi un pochino e frullare con il minipimer sino a consistenza e cremosità desiderata aggiungendo un po' d'acqua per la versione light o un po' d'olio evo per dare sapore.
Questa crema può essere la base per il famoso risotto di zucca o per gustose zuppe, basta aggiungere brodo vegetale, sale ,pepe e olio ed ecco fatto.
Io sinceramente aggiusto di sale e poco pepe, un giro d'olio a crudo e me la mangio così!
Una volta pronta si può dividere in porzioni e mettere in freezer per ogni evenienza.
Il lavoro più lungo di tutto ciò è pulire le verdure :-)


domenica 9 agosto 2015

Arrosticini di salmone al lime e pepe rosa tratto dal libro IFood - Il gusto della terra


Dopo aver avuto il piacere di poter leggere e sfogliare il libro IFood, il gusto della terra, mi son resa conto che in casa avevo esattamente gli ingredienti per poter fare questa ricetta.
Devo dire che è riuscita benissimo e mi diletterò a riproporla altre volte ai miei commensali! ^^

Ingredienti per 2 persone:
- 400 gr di filetto di salmone
- 300 gr di cipollotti
- 2 lime ( il succo)
- Olio evo
- Pepe rosa
- sale qb

Pulire il salmone togliendo la pelle ed eventuali lische.
Tagliatelo a cubetti e infilzateli in sei spiedini.
Pestate il pepe rosa e spargerlo sopra gli arrosticini premendo per far aderire bene, cospargeteli col succo di lime e quattro cucchiai d'olio per farli marinare qualche ora in frigo coperti da pellicola trasparente.
Stufate i cipollotti in una padella antiaderente con poco olio, cuoceteli a fiamma bassa per una decina di minuti, aggiungete un pizzico di sale e , se necessario, qualche cucchiaio d'acqua per non farli bruciare.
Scolate gli arrosticini e cuoceteli su una piastra calda, o in una padella antiaderente, per circa 5-6 minuti irrorandoli con il succo della marinata.
Servite gli arrosticini caldi accompagnandoli con i cipollotti.
Figurone assicurato e piatto molto carino da presentare in una cena estiva.

La ricetta originale è di Patrizia bloggallina di soulandkitchen.blogspot.it

domenica 2 agosto 2015

Libri & pasticci : Croque monsieur tratto dal libro Diari di Viaggi in Pentola di Ines Manca


Tra i molti libri che arrivano anche questo mi è piaciuto molto.
Ci sono poche ricette ma molto interessanti ed una l'ho voluta provare subito.

Ingredienti :

- pan carrè
- groviera
- prosciutto cotto

per la besciamella:

- 30 gr farina
- 30 gr burro
- 300 ml latte

Preparare la besciamella fondendo il burro, amalgamare la farina e poi pian piano il latte fino a quando la besciamella non si addensa.
Su una fetta di pane spalmare la besciamella, aggiungere una fetta di prosciutto e della groviera grattugiata ( o fette sottili ), coprire con un'altra fetta di pane spalmare con della besciamella ed aggiungere altro groviera grattugiato.
Infornare in alto con la funzione grill fino a quando il formaggio non risulterò dorato e si sarà formata una crosticina.


Versione rivisitata del libro

- 4 Brioches dolci
- 200gr mozzarella di bufala in 4 fette
- 300gr di prosciutto arrosto
- farina 00
- Pangrattato
- Olio per friggere

Aprire a metà le brioches, farcirle con una fetta di mozzarella e 75gr di prosciutto, chiuderle pressando bene, passarle in una miscela densa di farina ed acqua, passarle nel pangrattato facendo aderire bene e friggerle in immersione in olio ben caldo sino a doratura.

Io per ora ho seguito la ricetta classica ed erano buonissime
Buon appetito^^


lunedì 20 luglio 2015

Una granita velocissima!


A chi d'estate non piace una bella bibita ghiacciata? 
Oppure una bella granita?
Non servono gelatiere o metodi particolari... anzi!

Io ho preparato la granita al caffè ed è stato un successone!
Ingredienti?
Pochissimi!

Una moca di caffè da tre acqua e zucchero


Se volete aromatizzare  il caffè potete aggiungere o un seme di anice stellato o della cannella quando è ancora bollente.
Lasciatelo raffreddare e mettete il tutto nei sacchettini per fare il ghiaccio.
Tutto in freezer sino a completo consolidamento.
Prendete il frullatore del robot da cucina e mettete tutti i cubetti di ghiaccio ed azionate alla massima velocità aggiungendo poco alla volta un bicchiere d'acqua fredda e tre cucchiaini di zucchero ( io ho usato la stevia per rendere il tutto più light).
Naturalmente potete regolare secondo il vostro gusto l'uso dello zucchero.
Ne uscirà una bevanda con ghiaccio fine e schiuma stupenda.
Versare in bicchieri dopo aver mescolato e buona bevuta ;-)

L'uomo di casa ha già messo in freezer acqua e menta e acqua e tamarindo.
Caronte non ci avrai!

domenica 12 luglio 2015

Antipasto di Mazzancolle , Parmigiano e pesche

Con il Parmigiano mi son divertita ha creare un'altra ricetta estiva e veloce!


Ingredienti.
- 300gr di mazzancolle
- il succo di 2 lime 
- 1 nocepesca non troppo matura
- 100 gr di Parmigiano Reggiano 

Tagliare il grana in scagliette e metterle a bagno  per un quarto d'ora nel succo di lime e mescolarli ogni tanto perchè siano tutte ben insaporite.
Prendere la pesca e tagliarla a filetti sottili e bagnare col succo.
Con un coltellino aprire la schiena delle mazzancolle e togliere il "filetto nero" ovvero l'intestino e scottarle sulla piastra rovente, basteranno un paio di minuti o diventeranno secche.
Mescolare le scaglie di grana con la pesca e usarle come contorno alle mazzancolle.
Veloce, leggero e saporitissimo.
Buon appetito!

venerdì 10 luglio 2015

Cestini golosi di Parmigiano Reggiano e peperone rosso

Per il concorso di #4cookingparmigianoreggiano  ho ideato una ricettina semplice ma golosa.




Ho usato il Parmigiano 36 mesi per formare il cestino decorato con fettine sottilissime di peperone rosso.

Ingredienti : 
- 150 gr di parmigiano reggiano grattugiato
- 1 peperone rosso
- 1 zucchina
- 1 filetto di aringa affumicata
- 1 spicchio d'aglio fresco
- lamelle di parmigiano
- sale e pepe qb
- olio evo

Pulire il peperone rosso e tagliarne una parte in fettine sottilissime. 
In una padella antiaderente sciogliere due cucchiai abbondanti di Parmigiano Reggiano, spostare dal fuoco e adagiarci sopra le fettine di peperone in modo di dar quasi una parvenza di intreccio proprio dei cestini, coprire con altro Parmigiano grattugiato e mettere sul fuoco. 
Lasciar sciogliere bene il formaggio e spegnere. Con una spatola inumidita aiutatevi a togliere la cialda di Parmigiano che si sarà formata capovolgendola sopra una ciotolina per dargli la forma desiderata.
Pulire la zucchina e tagliarla a dadini, lo stesso il peperone rimasto ed il filetto di aringa affumicata.
Nel frattempo mettere due cucchiai di olio evo in una padella antiaderente, far soffriggere leggermente l'aglio tritato, aggiungere il peperone ed appena si ammorbidisce, aggiungere la zucchina.
Spadellare bene per una decina di minuti in modo che restino compatte e non si spappolino.
Aggiustare di sale e pepe, consiglio di essere parsimoniosi col sale considerata la sapidità del formaggio e dell'aringa.
Attendere che le verdure si raffreddino per aggiungere i dadini di aringa e le lamelle di parmigiano.
Mescolare bene in modo che si insaporisca il tutto e mettere nel cestino.

Buon appetito ^^

venerdì 12 giugno 2015

Risotto Mojito e gamberi di Simone Rugiati


In questi giorni ho letto il nuovo libro di cucina di Simone Rugiati , cuoco e conduttore  del famoso programma "Cuochi e fiamme" su la7.
Mi ha molto incuriosito e ci sono molte ricette invitanti, .
Gli ingredienti sono facilmente reperibili e le varie preparazioni semplici e veloci.
Io non ho resistito a questo risotto, la ricetta per il brodo poi è fantastica, non potete capire che profumo sprigionano le verdure con il rum!

Ingredienti:

16 gamberi freschi
1 scalogno
1 carota
1 costa di sedano |
1 cipolla
100 ml di rum
320 g di riso Vialone Nano
1 lime non trattato
20 foglie di menta
20 g di burro
sale e pepe

Preparazione
Pulite i gamberi e con gli scarti preparate un brodo di crostacei.
In una casseruola fate tostare teste e carapaci insieme alle verdure tagliate grossolanamente, sfumate con metà del rum, lasciate evaporare, aggiungete un po’ di acqua (in modo da coprire gli scarti dei gamberi e le verdure) e fate sobbollire per 40 minuti.
Filtrate e tenete il brodo in caldo.
In un tegame capiente tostate il riso senza aggiungere grassi, mescolandolo energicamente perché non si attacchi al fondo.
Una volta tostato (come fare a capirlo? Prendete il riso in mano. Se avete fatto un buon lavoro, potrete resistere 1-2 secondi senza urlare…), aggiungete due cucchiai di rum e unite il brodo caldo poco per volta.
Dopo 10 minuti versate il rum che rimane e procedete con un’abbondante grattugiata di lime. Aggiustate di sale e pepe,e spegnete il fuoco.
A questo punto unite le foglie di menta, mantecate velocemente con il burro e fate riposare per 3-4 minuti.
Poco prima di portare in tavola, aggiungete i gamberi puliti e tagliati grossolanamente.
Ci penserà il riso con il suo leggero calore a cuocerli al punto giusto, lasciandoli morbidi e carnosi all’assaggio.
Servite il risotto completando i piatti con qualche foglia di menta, qualche strisciolina di scorza di lime e una macinata di pepe fresco.

Figurone assicurato e a chi piace il piccante un pizzico di peperoncino esalta i sapori ancora di più.


La recensione e i dati del libro potete trovarli sul blog "Il colore dei libri" qui


domenica 31 maggio 2015

Potato bread - Panini di patate

In contemporanea con la lettura del libro sulla cucina celtica ,che potete trovare recensito qui ,ho voluto sperimentare una ricetta.
Ho scelto i panini di patate ovvero " Potato bread ".


Ingredienti : ( tra parentesi le mie modifiche )

- 1 tazza di purè di patate tiepido
- 1 tazza di farina autolievitante  ( quasi 2 per me )
- 30 gr di burro fuso
- 1 tazza di latte 
- 1/2 tazza di formaggio grattugiato ( ho usato 2 cucchiai di grana ma ottimo anche il cheddar )

Mescolate la farina al purè aggiungendo poi il burro ed il latte ( io qui ho aggiunto il formaggio ) sino ad ottenere un composto soffice.
Trasferite il composto sulla spianatoia infarinata e dividetelo in otto parti,
Lavoratelo dandogli la forma che più gradite da panini rotondi a forme allungate da poter essere arrotolate. 
Poggiateli sulla placca da forno e spennellateli con in po' di latte e cospargeteli col formaggio ( vedi sopra che l'ho aggiunto all'impasto).
(Ho lasciato lievitare nel forno spento per un'oretta abbondante)
Infornare per 20 minuti fino a doratura (quasi 25 minuti a 180° forno ventilato)
Servire caldi.

Con la mia variante anche il giorno dopo sono ottimi e si prestano bene ad essere farciti con salumi, con formaggi saporiti ,tipo di capra ed erbette, o anche con salmone affumicato e robiola.

Li ho fatti due volte e quella con le modifiche ha soddisfatto appieno i nostri palati mentre quella originale aveva un impasto quasi ingestibile e la mancata lievitazione li hanno resi gommosi appena freddati, 
Infatti non si accenna alla lievitazione e non è indicata la temperatura del forno.

mercoledì 27 maggio 2015

Sciroppo di Sambuco

Nel mese di Maggio è tutto un fiorire di Sambuco.
La maggior parte delle persone non sa che questi fiori profumatissimi che invadono le rive dei fiumi, i cigli delle strade e crescono in ogni dove, sono commestibili e ci regalano uno sciroppo buonissimo!
Ci si deve armare di pazienza e cogliere i fiori preferendo quelli lontani dalle strade.
Mi è stato regalato un bel libro che si chiama "CUCINARE CON I FIORI" di Lina Marenghi ed. Priuli & Verlucca e lì c'era questa deliziosa ricetta.




Ingredienti :

- 5 litri di acqua
- 800 gr di zucchero
- La buccia grattugiata di 1 limone ( solo la parte gialla)
- 3 cucchiai di aceto di mele
- 12/15 fiori di sambuco -( io ho quasi raddoppiato i fiori )


Precisazione -  per fiori si intendono le infiorescenze complete e non i singoli e minuscoli fiorelli ^^, vsnno raccolti in giornate si sole e fate attenzione ad eventuali insettini annidati tra i rametti. Non si possono lavare o dei fiori vi resterà ben poco, quindi consiglio di raccoglierli lontani da strade o campi coltivati, le rive dei fiumi/fossi sono ideali.

Far bollire l'acqua e spegnere, versarvi lo zucchero e mescolare sino a completo scioglimento. Far intiepidire/quasi freddo ed aggiungere la scorza del limone, l'aceto di mele e i fiori.
Coprire e far riposare il tutto per almeno 24 ore ( avendo raddoppiato la dose dei fiori ho lasciato macerare  il tutto per circa due giorni in frigorifero).
Prelevare il tutto strizzare bene i fiori e passare con un colino lo sciroppo.
Imbottigliare e far riposare per almeno una quindicina di giorni.

Non ne potrete più fare a meno! ^^



martedì 26 maggio 2015

Nomination BBAward

Ieri sera un'amica blogger Giulia mi ha nominato per un'iniziativa molto carina e simpatica il Beautiful Blogger Award ^^ a cui partecipo molto volentieri!





Le regole sono semplici, i nominati devono :
- mostrare il logo del Premio nel proprio blog,
- ringraziare la persona che ha nominato e linkare il suo blog,
- condividere 7 fatti a caso che vi riguardano,
- nominare altri 7 Beautiful Bloggers ed informarli che sono stati nominati!

Allora il logo c'è , mi sembra doveroso ringraziare ancora  Giulia del bellissimo blog  http://www.ilpomodorinoconfit.com/.

Ed ora le sette cose a caso che mi riguardano....
1- Ho un'amore viscerale per le ciliegie e quando le mangio separo i noccioli dai peduncoli  senza nemmeno accorgermene!
2- Adoro leggere e ormai non so più dove mettere i libri.
3- Ho sempre avuto cani e mai gatti.
4- Il mio fiore preferito è il girasole.
5- Tendo a vestirmi sempre di nero.
6- Dormo con una spada vicino al letto
7- Ho un lato trash che si esprime con manicure azzardate

Passiamo ora alle nomination :
1 - Jessica del blog http://www.inmouveritas.ifood.it/

2 - Erica del blog http://ericaswelt.blogspot.it/

3 - Roberta del blog http://magiadelcibo.blogspot.it/


4 - Claudia del blog http://lacucinadistagione.blogspot.it/


5 - Arabafelice del blog http://www.arabafeliceincucina.com/


6 - Evelina del blog https://letortedievelina.wordpress.com/


7 - Xeno del blog http://www.cucinaconxeno.info/


Questi sono blog che seguo con molto interesse, ho la fortuna di conoscere un paio di loro e spero che la cosa gli faccia piacere ^^
Eva

venerdì 15 maggio 2015

Torta cioccogolosa

A volte capita di aprire la dispensa e di dover far un po' d'ordine.
Un pacco di biscotti aperto e abbandonato, cioccolato avanzato da Pasqua (io solitamente lo metto in sacchetti porzionati in freezer), cacao in polvere aperto e altre cose...
Per non parlare del frigo... una ricotta che mangi solo tu e vaga abbandonata prossima alla scadenza , una banana un po' tristina, un vasetto di marmellata di ciliegia quasi finita e poi... poi lo vedo!
Il barattolo col  latte di cocco comprato d'impeto, pensavo di usarlo in mille ricette ed è ancora lì.
E penso che potrei farne un dolce niente male.
Niente forno e facilissimo.
E così fù! ^^


Assomiglia ad una cheese cake ma non lo è.
E' una torta di recupero ma che fa venir voglia di "ripulire" dispensa e frigo più spesso.

Ingredienti :
- 250gr di ricotta
- 100gr di latte di cocco
- 200gr di cioccolato da fondere
- 200gr di biscotti secchi
- 70gr di burro
- 1 banana
- marmellata di ciliegia o fragola o frutti di bosco ( o quello che vi avanza )
- zucchero se necessario

Mettere un pentolino sul fuoco pieno sino a metà di acqua e portare a bollore, posizionare una ciotola di metallo o un pentolino più piccolo sopra con il cioccolato da fondere. 
Tra i due pentolini deve esserci spazio a sufficienza per far passare il vapore e l'acqua deve arrivare al massimo alla metà del pentolino più piccolo. 
Al cioccolato non aggiungere nulla e mescolare di tanto in tanto in modo che si sciolga bene.
Con il robot da cucina tritare bene i biscotti, metterli in una ciotola e mescolarli col burro ammorbidito. 
Prelevare quasi la metà del cioccolato fuso ed aggiungerlo all'impasto dei biscotti.
Foderare il fondo di una tortiera a cerniera con carta forno e cominciare a stendere l'impasto con un cucchiaio alzando i bordi in modo che possa contenere la crema, lo strato non dovrà essere troppo spesso o si farà fatica sia a tagliarlo che a mangiarlo una volta solidificato. 
Prima di mettere in frigo prendere la banana e tagliarla a rondelle sottili e coprire la base di biscotti, stendere la marmellata in modo uniforme e mettere in frigo per almeno una mezz'ora.
Con lo sbattitore frullare la ricotta con il latte di cocco e aggiungere il cioccolato fuso.
Se il cioccolato fosse fondente aggiungere un cucchiaio di zucchero, se al latte non serve farlo o sarà troppo dolce.
Quando la crema sarà liscia e morbida possiamo versarla sopra il fondo di biscotti, aiutatevi con un cucchiaio a spalmarla bene e rimettere in frigo per almeno un paio d'ore.
Sformare con cura e mettere su un bel piatto da dolce.
Buon appetito !

Piccoli suggerimenti :

- Se la crema risultasse troppo dolce potete aggiungere o un po' di cacao amaro o del caffè solubile o anche orzo solubile, avrà più carattere e risulterà più piacevole al palato.
- Meglio abbinare una marmellata leggermente acida per bilanciare la massiccia presenza del cioccolato.
- Lasciarla in frigo sino a poco prima di servirla, risulterà più facile tagliarla.


sabato 2 maggio 2015

Amar&cocco

Quando si è giù ci vuole un "comfort food" ovvero una coccola culinaria.
Io adoro i dolci da quando ho memoria e questi ve li consiglio veramente, facili, buoni e di sicuro effetto.




- 1 confezione di amaretti secchi
- 250 gr di mascarpone
- 2 cucchiai di nutella
- 1 uovo
- 1 cucchiaio raso di zucchero
- succo d'ananas possibilmente non zuccherato
- 200 gr di cocco

Con lo sbattitore mescolare il mascarpone con la nutella, lo zucchero e l'uovo.
Deve risultare una crema abbastanza densa.
Prendere un amaretto e con un cucchiaino mettere un po' di crema e coprire delicatamente con un altro amaretto senza premere troppo altrimenti il mascarpone uscirà da ogni dove.
Con delicatezza immergerli velocemente nel succo di ananas e poi rotolarli nel cocco.
Appoggiarli in un vassoio e metterli in frigorifero per almeno un'oretta.
Succederà un piccolo "miracolo" :-) l'amaretto diventerà un guscio che si scioglierà in bocca rivelando il suo cuore di crema-
Chi li assaggia per la prima volta hanno espressioni di pura libidine!


Oggi li ho rifatti e il succo d'ananas era zuccherato e per bilanciare il gusto, per non farli troppo stucchevoli, ho aggiunto alla crema un cucchiaino scarso di caffè deca in polvere.
Approvata anche questa versione :-)






mercoledì 29 aprile 2015

Risotto con le ortiche

Non so se il risotto alle ortiche sia tipico della tradizione veneta ma della tradizione contadina sì di sicuro e siamo in piena stagione per loro! 
Queste piccole "bastardelle" pungono a tradimento ma sono di una bontà unica una volta cotte.
Qui da noi crescono in ogni dove e vogliamo lasciarle lì?
La parte che si usa sono le foglioline in cima, mi raccomando di usare un bel paio di guanti per non avere sorprese!!!
Due belle manciate bastano per un risotto per 4 persone, fate conto che saranno all'incirca 60gr, naturalmente questo va a gusti personali ed io tendo ad abbondare.



Ingredienti per 4 persone:

- 350 gr di riso vialone nano
- 1  litro e 1/2 di brodo vegetale
- 1 cipolla bianca
- 1/2 bicchiere di vino bianco secco
- ortiche 
- olio evo
- 100 gr di formaggio fresco tipo robiola o stracchino
- sale e pepe q.b.

Cottura 20 minuti circa


Lavare e sminuzzare l'ortica, per lavarla ed asciugarla uso la centrifuga per insalata.
Tritare la cipolla e metterla in una pentola con 3 bei cucchiai di olio evo a soffriggere.
Aggiungere il riso e lasciar tostare per un paio di minuti rigirando bene che prenda gusto, aggiungere il vino e sfumare.
Appena si asciuga aggiungere il brodo caldo ed a metà cottura aggiungere anche l'ortica.
Mescolare bene e continuare ad aggiungere il brodo man mano che il riso assorbe.
Quando mancano 5 minuti circa alla fine della cottura aggiungere il formaggio e mescolare energicamente in modo che si mescoli bene.
Sale e pepe io li metto alla fine e dopo aver fatto riposare il riso per un paio di minuti prima di impiattare.
Solitamente uso un formaggio dal gusto delicato per non perdere quello dell'ortica, nel risotto fotografato ho aggiunto all'ultimo della ricotta affumicata.

Buon appetito ^^





domenica 12 aprile 2015

Arrosto di maiale ripieno

Per il pranzo della domenica ho rispolverato il caro e buon arrosto di maiale.
Si sa che la carne di maiale spesso risulta essere secca e un arrosto potrebbe risultare di difficile gestione.
Ma un arrosto in pentola è più gestibile e con una farcitura adeguata anche la morbidezza della carne ne trae beneficio.

Ingredienti per un piccolo arrosto :
- 500gr di arista di maiale
- 2 belle fette di mortadella
- Biete lessate ed insaporite con aglio
- 2 fette di scamorza affumicata
- Vino bianco o birra chiara ( circa mezzo bicchiere scarso)
- 1 bella cipolla a pezzi 
- 1 carota a pezzi
- mezzo dado vegetale

Aprire l'arista e libro e metterci sopra una fetta di mortadella, poi le erbette, le fette di scamorza e ancora mortadella. 
Con dello spago chiudere bene l'arista ed adagiarla nella pentola assieme alle verdure, all'olio e al vino o birra.
Far andare la pentola ( possibilmente con un bel fondo spesso) a fuoco medio basso e coprire bene con il coperchio in modo che il vapore resti all'interno. 
Lasciar trascorrere almeno una mezz'ora di minuti senza aprire per poi girare il pezzo di carne ed aggiungere al liquido di cottura il mezzo dado.
Lasciar cuocere un'altra mezz'ora sempre con il coperchio ben chiuso.
Aprire e controllare il punto di cottura.
Se necessario prolungare la cottura ma non troppo o diventerà duro.
Si sarà formato un bel sughino e il profumo vi conquisterà!
Prima di tagliarlo aspettare che si raffreddi o non riuscirete a fare delle fette regolari e l'arrosto si romperà.
Meglio poi scaldare le fette nel liquido di cottura prima di servire per consumarlo al meglio, sarà più gustoso e succulento.

Per legare gli arrosti uso dei simpatici lacci di silicone facili e pratici creati apposta per lo scopo e lavabili in lavastoviglie. Si tolgono in un attimo e non si conficcano nella carne come lo spago. ;-)

lunedì 6 aprile 2015

Spezzatino con i carciofi

Tutta presa dal menù pasquale ... naturalmente mi ammalo e rischia di saltare tutto. 
Il tempo e la voglia di girare per compere ed acquisti vari è sotto zero ma bisogna farsi forza.
Un salto dal macellaio di paese , non molto economico in verità ma con carne ottima, è d'obbligo.
E scopro con sommo piacere che al mercoledì applica uno sconto del 20%!
Ecco lì un pezzo stupendo di manzo che già mi immagino in pentola, l'idea dello spezzatino è immediata ma poi penso : spezzatino... a Pasqua... mah... magari con altre verdure e niente pomodoro...
Lo prendo e via a casa.
Riesumo la mia adorata pentola in ghisa e si comincia.


Ingredienti per 6 persone :
- 1 kg di carne di manzo da tagliare a pezzi non troppo grandi
- 5 bei carciofi puliti e tagliati a spicchi sottili
- 1/2 bicchiere di vino bianco o marsala
- 5 bei scalogni tagliati anch'essi sottili
- 2 patate medie
- Olio evo
- 1 litro di brodo vegetale caldo
- sale e pepe

Dopo aver tagliato la carne a pezzi non troppo grandi si mette la teglia sul fuoco più piccolo del fornello con un bel giro d'olio e lo scalogno. Si aggiungono subito la carne, le patate a spicchi ed i carciofi sottili sottili, facendo insaporire per un paio di minuti girando bene. 
Mettere il vino e far sfumare poi coprire tutto con il brodo.
Coprire con coperchio ma lasciare un cucchiaio in mezzo per permettere al vapore di uscire.
Lasciar cuocere a fuoco dolce per almeno un'ora e mezza anche due.
Aggiustare solo alla fine di sale e pepe.
Lo spezzatino è più buono se preparato il giorno prima, tutto così prende più sapore e la carne sarà ancora più tenera.
Volendo prima di servirlo si può aggiungere un po' di prezzemolo tritato.
Buon appetito ^^


I carciofi van puliti bene, si tolgono le foglie più dure, si tagliano le punte, si apre a metà e con un coltellino si toglie tutta la peluria del fondo. Fatto questo si possono tagliare al spicchi sottili sottili e saremo sicuri che si cuoceranno e diventeranno belli teneri.

mercoledì 25 marzo 2015

Cupola di cous cous con sugo alle melanzane e gamberi


Comprare delle melanzane fantastiche ed enormi. Rimuginare un paio di giorni su cosa farne.
Combinare ingredienti che adoro ed ecco un piatto semplice e goloso.


Ingredienti :
- 500 gr di melanzane
-300 gr di cous cous
- 3 spicchi d'aglio schiacciato
- Olio evo
- 200 gr di gamberi 
- concentrato di pomodoro
- sale e pepe

Pulire bene le melanzane ( nel mio caso era una enorme), sbucciarla e tagliarla a dadini.
Scaldare 4 bei cucchiai d'olio evo in una padella antiaderente e aggiungere l'aglio schiacciato, aspettare un minutino che l'olio si insaporisca ed aggiungere la melanzana.
Mescolare bene e salare leggermente ( aiuta a far uscire l'acqua dalla verdura così si creerà del liquido di cottura).
Coprire con un coperchio e far cuocere per una decina di minuti scarsa. 
Aggiungere i gamberi sgusciati e puliti ( vanno bene anche quelli scongelati già pronti) e del concentrato di pomodoro sciolto in mezzo bicchiere di acqua calda. 
Continuare la cottura per un'altra decina di minuti sino a quando le melanzane sono cotte aggiustare di sale e pepe.
Nel frattempo scaldare 400ml di acqua con un po' di sale ed un cucchiaio di  olio ,preparare il cous cous in una terrina e versarvi sopra l'acqua bollente. 
Mescolare bene e coprire con coperchio o pellicola per qualche minuto per far sì che si gonfi.
Aprire la ciotola del cous cous e mescolare con la forchetta per sgranarlo bene aggiungendo dell'olio, del sale e delle spezie a piacere ( ho aggiunto una punta di curry).
Ho unto con dell'olio una ciotolina e ho messo delle cucchiaiate di cous cous pressandolo un pochino riempiendo la ciotola.
Ho preparato un piatto con un po' di sughetto di melanzane e gamberi sul fondo , vi ho poggiato sopra la ciotola capovolta col cous cous così si è formata una cupola e ho versato sopra dell'altro sughetto.
Piatto più complicato da scrivere che da fare ^^
In tavola fa una bella figura ed il gusto è molto buono.

Ho scelto di togliere la pelle alle melanzane per poterle cuocere più in fretta e perchè a mio figlio non piace , sicuramente il gusto sarebbe stato più deciso ma anche così non è niente male.
Buon appetito!



lunedì 9 marzo 2015

Pollo, noccioline e pasta fresca



Le noccioline salate o arachidi!
Buone ma a me stufano subito e restano nella busta a diventar vecchie e spugnose.
Me le son trovate in un pacco natalizio e vagavano ancora sigillate per la dispensa.
Sicura che se le aprivo poi avanzavano.... ho sbirciato on line i vari utilizzi.
Considerato che son già salate un piatto di carne o un primo... perchè non entrambi?

Una panatura alle arachidi!

Il segreto per tritarle per fare una panatura è aggiungere pari peso di pane raffermo (rilasciano molto olio e da sole diventerebbero una crema ) ,

Quindi
- 250gr di arachidi (una confezione)
- 250 gr di pane raffermo
Tritare nel mixer a velocità max per un minuto e fermare, ripetere sino a quando tutto è ben tritato, non farlo funzionare troppo a lungo o si impasterà tutto.
Non la utilizzeremo tutta questa panatura ( mettetela n un contenitore ermetico per altre ricette).
Prendete del petto di pollo e tagliatelo a pezzettini piccoli passarli, infarinarli e scuoterli bene, passarli in un uovo sbattuto e leggermente salato e passarli nella panatura di arachidi.
Scaldare un paio di cucchiai d'olio in una padella antiaderente e rosolare il pollo.
Di per sè è già ottimo così ma a voler esagerare una volta quasi a cottura aggiungere un bicchiere di vino bianco e abbassare la fiamma.
Scaldare l'acqua e lessare
- 250gr di lasagne fresche.
Prima di scolarle tenete da parte due cucchiai di acqua di cottura.
Aggiungere la pasta al pollo , l'acqua di cottura e saltare per un paio di minuti.
Il pollo risulta cremoso e le noccioline offrono una piacevole sensazione croccante.
Aggiungere una bella grattata di pecorino ed ecco un piatto unico che non ti aspetti.
I miei uomini/cavie han gradito particolarmente e ben disposti ad un bis.
Noccioline Vi amo!

Naturalmente il pollo da solo, e ben rosolato, è già una goduria.
Resta ben compatto e con un gusto in più, lo consiglio con una spruzzata di limone sopra.

martedì 3 marzo 2015

Le "brod-crocchè"

Eccomi con un nuovo post e un nuovo riciclo in cucina.
Le "brod-crocchè".
Nome nato per gioco e per riutilizzare le verdure usate per fare il brodo!
Chissà perchè il brodo buono e la carne scompaiono e le povere verdurine restano lì tristi e nessuno le vuole.
Di solito le trito e le uso come fondo per un sugo aggiungendo pomodoro, oppure se il brodo è di gallina ,spolpo il volatile, e la ripasso in padella con olio e le sue verdure a pezzi.
Ieri sera in un impeto creativo eccomi a schiacciare le carote, tritare la cipolla e affettare sottile sottile il sedano.
Già che c'ero ho aggiunto un paio di patatine lesse schiacciate, un ovetto, del pangrattato, sale e pepe.
Mmmmh una mozzarellina solitaria vagava per il frigo ed ho tritato pure lei e via.
Le verdure son lessate quindi il gusto c'è ma poco... un bel spicchio d'aglio tritato ed ecco finalmente pronto l'impasto.
Con due cucchiai mi son aiutata a formare le crocchette e via in padella con poco olio ben caldo a rosolare.

Non ho messo le dosi perchè il tutto era molto ad occhio ma potrei quantificare con :
- 4 carote
- 1 cipolla
- 2 coste di sedano
- 2 patate piccole / 1 media
- 1 uovo
- 1 mozzarella tritata e sgocciolata
- 1 spicchio d'aglio
- 3 cucchiai di pan grattato
- sale e pepe a piacimento

Ho messo più tempo a decidere cosa aggiungere che a farle.
In un quarto d'ora erano belle dorate con un cuore morbido e filante anche perchè l'unica cosa che si doveva cuocere alla fine era l'uovo.

Son soddisfatta visto che le abbiamo quasi mangiate tutte.



Buon appetito ^^


CONSIGLIO.
Per non rovinarle una volta appoggiate alla padella bisogna resistere alla tentazione di girarle spesso o si sfalderanno.
Se invece si ha pazienza ecco che si forma una bella crosticina e si potranno girare senza fatica.

domenica 22 febbraio 2015

Trippe in brodo ovvero " Trippe in pocio"

Le trippe o le odi o le ami. 
Hanno un gusto particolare e bisogna pulirle bene bene.
Abbiamo tre possibilità di acquistare la trippa :
- Dal macellaio di fiducia cruda, pulita ed intera
- Trippa intera già pulita e precotta - si trova nel reparto macelleria dei supermercati
- Trippa pulita, precotta e già tagliata a strisce- anche questa si trova nel reparto macelleria dei supermercati.

Naturalmente i tempi di cottura saranno diversi per il tipo di trippa scelto. 
Se da pulire e cuocere bisogna farla bollire in acqua salata per una decina di minuti, con salvia, rosmarino ed un paio di chiodi di garofano, lasciarla raffreddare e solo in seguito tagliarla a strisce.



Io ho scelto la trippa intera e precotta non avendola trovata dal mio macellaio.

Ingredienti :
- 600 gr di trippa
- 1 grossa cipolla
- 1 costa di sedano
- 2 carote
- Olio evo
- 200 gr di polpa di pomodoro
- concentrato di pomodoro
- 2 cucchiai di aceto
- formaggio da grattugiare (asiago stagionato o grana)
- sale e pepe

Tritate la cipolla, il sedano e la carota e saltate il tutto in padella con un bel giro di olio, aggiungere la trippa a listarelle e far insaporire bene per una decina di minuti girando bene, bagnate con l'aceto ed alzare la fiamma per far evaporare.
Abbassare la fiamma ed aggiungere il concentrato di pomodoro sciolto in acqua calda e la polpa.
Lasciar cuocere a fuoco basso,con coperchio per un'ora abbondante ( se usate la trippa cruda prolungare la cottura a due ore abbondanti).
Una volta cotta aggiustare di sale e pepe.
Servire calda con una bella spolverata di formaggio e tanto pane.
Buon appetito e buona "scarpetta";-)